regolamento

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E' possibile, da questa sezione, prendere visione del Regolamento che regolano il circolo.

Regolamento CARU
(Approvato dalla Assemblea dei Soci l'11 dicembre 1997)


Art. 1
1. Al fine di conseguire una migliore articolazione delle attività del Circolo, nonchè per realizzare un più funzionale coinvolgimento dei Soci alla elaborazione ed attuazione dei programmi di attività, sono istituite Sezioni o gruppo locali per grandi Aree operative, tenuto conto della dislocazione dei posti di lavoro.Ogni Sezione o Gruppo provvede autonomamente a designare un proprio rappresentante, incaricato di raccogliere e trasmettere al Consiglio Direttivo ed al Comitato Esecutivo indicazioni, proposte e suggerimenti. Il Socio designato si fa carico di tenere informati i soci della Sezione o del gruppo sulle iniziative deliberate dal Circolo, a raccogliere le prenotazio ni e le relative quote, d'intesa con l'economo ed a collaborare per la redazione del Notiziario del Circolo; può chiedere, altresì, di partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo.

2. Il rappresentante della Sezione o del Gruppo cessa dall'incarico con il rinnovo degli organi del Circolo, può essere riconfermato dai Soci per il triennio successivo.

ART. 2
1. Alla Sezione Speciale di Terni fanno capo tutti i Soci del Circolo, dipendenti della Regione, di Enti strumentali e cittadini residenti in uno dei Comuni della Provincia di Terni, ovvero dei Soci che abbiano dichiarato di voler appartenere per motivi di lavoro o per altre esigenze alla stessa.

2. Il responsabile della Sezione Speciale di Terni è il Consigliere o i Consiglieri eletti componenti del Consiglio Direttivo.Ove nessun Socio sia stato eletto come Consigliere è nominato responsabile della Sezione Speciale di Terni il Socio che ha riportato il maggior numero di voti di preferenza, facente capo alla lista di maggiora nza per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Circolo, o di altra lista nel caso in cui nella lista di maggioranza non sia stato presente alcun Socio dell'area ternana.

3. Nella prima seduta il Consiglio Direttivo determina il fondo annuale da assegnare alla Sezione Speciale di Terni, tenendo conto del numero dei Soci facenti parte della stessa e risultanti alla data del 31 dicembre dell'anno precedente. Il Consiglio Direttivo può stabilire che l'erogazione del fondo debba essere assegnata con cadenza non inferiore al quadrimestre, tenuto conto delle iniziative attuate dalla Sezione Speciale.

4. Il responsabile della Sezione speciale di Terni, ove non Consigliere eletto, partecipa senza diritto di voto alle sedute del Consiglio Direttivo del Circolo e risponde ad esso, nonchè al Presidente ed al Comitato Esecutivo, della gestione del fondo, che deve essere utilizzato unicamente per le iniziative comunicate prima della loro effettuazione al Comitato Esecutivo, secondo le direttive generali impartite dagli organi del Circolo e per le finalità di cui all'articolo 2 dello Statuto.

5. Il responsabile della Sezione Speciale di Terni è tenuto a contabilizzare il fondo assegnato, le eventuali spese sostenute per l'espletamento del mandato, nonchè le singole uscite per le
attività istituzionali svolte. Con cadenza trimestrale la suddetta contabilità è consegnata all'Economo del Circolo, che provvede ad inserirla in quella generale, previa relazione al Comitato Esecutivo.

6. Il responsabile della Sezione speciale di Terni cessa dalla carica alla scadenza degli organi del Circolo. Ove il Consiglio direttivo ravvisi nelle azioni e nei comportamenti del responsabile
della Sezione, fatti pregiudizievoli alla attività della Sezione o del Circolo nel suo complesso, previa delibera motivata, può revocare il responsabile della Sezione e procedere alla sua sostituzione, fino alla scadenza del mandato.


ART. 3
1. Oltre ai dipendenti e pensionati della Regione e degli enti strumentali, coloro che intendono diventare Soci dei C.A.R.U. devono presentare domanda al Presidente del Circolo, su proposta di almeno un Socio. Ogno Socio non può presentare più di tre richieste all'anno e comunque deve trattarsi di persone che abbiano partecipato da esterni almeno a tre iniziative del Circolo. Per l'ordine di ammissione delle richieste di iscrizione fa fede la data della domanda. E' facoltà del Comitato Esecutivo determinare durante ogni anno periodi nei quali non è consentito iscrivere nuovi Soci, salvo che si tratti di dipendenti della Re gione o di Enti strumentali della Regione; tali periodi non possono essere superiori a sei mesi. E' fatto altresì divieto di ammettere nuovi Soci, eccetto dipendenti della Regione o di Enti strumentali, nei venti giorni antecedenti una iniziativza sulla quale è previsto un contributo del Circolo.

2. Il Comitato Esecutivo decide sulla richiesta di ammissione dopo aver verificato che il numero complessivo dei Soci non dipendenti sia inferiore ad un quinto di tutti i Soci.

3. L'iscrizione del Socio non dipendente è ad personam e lo stesso è tenuto al versamento delle quote sociali riferite all'intero anno in forma anticipata, contemporaneamente al rilascio
della tessera sociale.


ART. 4
1. E' facoltà dei Soci chiedere che alle iniziative del Circolo possano partecipare persone esterne; ove il Comitato Esecutivo accolga la richiesta lo stesso è tenuto a garantire che la presenza di esterni non avvenga a pregiudizio dei Soci ed a tal fine, per ogni iniziativa, deve stabilirsi, oltre alla quota di partecipazione maggiorata in riferimento alle spese di organizzazione, i tempi di iscrizione differiti rispetto a quelli previsti per i Soci.

2. I soggetti esterni ammessi alle iniziative del Circolo si impegnano al rispetto delle direttive impartite ed esonerano espressamente il Circolo da ogni responsabilità, rinunciando a qualsiasi forma di rivalsa.

3. Per la durata dell'iniziativa al soggetto esterno sarà consegnato un documento di partecipazione.


ART. 5
I familiari o conviventi del Socio dipendente o pensionato della Regione o di un Ente strumentale della Regione, godono delle eventuali agevolazioni economiche che il Comitato Esecutivo delibera di volta in volta.I Soci non dipendenti della Regione o di un Ente strumentale godono delle stesse agevolazioni in forma ridotta e con le limitazioni di cui al comma 3 dell'articolo 3.

ART. 6
1. La convocazione dell'Assemblea generale dei Soci è fatta dal Presidente del Circolo con avvisi da affiggere in tutte le sedi di lavoro, con la pubblicazione nel Notiziario del Circolo e con
lettera personale ai Soci esterni.

2. L'avviso deve essere affisso ed inviato non oltre il trentesimo giorno antecedente quello previsto per l'Assemblea.


ART. 7 Elezione degli Organi
1. Alla elezione dei componenti il Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci si provvede subito dopo la conclusione dell'Assemblea generale dei Soci, previa costituzione dei seggi elettorali.

2. Compete all'Assemblea stabilire il numero dei seggi elettorali, nonchè l'orario di apertura e di chiusura delle operazioni di voto, che dovranno svolgersi anche il giorno successivo a quello della convocazione dell'Assemblea, per garantire l'esercizio del diritto di voto al maggior numero possibile di Soci.

3. Compete all'Assemblea la nomina dei responsabili dei seggi elettorali, che non possono essere candidati per l'elezione degli organi. Ove non sia possibile procedere alla nomina dei suddetti provvede direttamente il Presidente dell'Assemblea. I responsabili dei seggi elettorali costituiscono la Commissione elettorale, nominano un loro Presidente e rispondono del regolare svolgimento delle operazioni di voto. D'intesa con il Consiglio Direttivo uscente stabiliscono modi e tempi dello scrutinio, che deve avvenire subito dopo la chiusura dei seggi.Compete al Presidente della Commissione elettorale dare comunicazione scritta, con avviso da affiggere alla segreteria del Circolo, degli esiti della votazione. Compete al Presidente
dell'Assemblea procedere alla proclamazione degli eletti.I membri eletti devono procedere alla costituzione degli Organi ed agli adempimenti statutari entro venti giorni dalla proclamazione. Ove non si provveda il Presidente uscente del Circolo convoca una nuova Assemblea con indizione di nuove elezioni.


ART. 8 Sistema di elezione
1. L'elezione dei componenti il Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci avviene a scrutinio segreto, con il sistema proporzionale sulla base di una o più liste concorrenti. Ai fini delle rispettive elezioni le liste contenenti i nomi dei candidati devono essere presentate da almeno dieci Soci e depositate alla Segreteria del Circolo trenta giorni prima la data fissata per le elezioni. Per l'elezione dei componenti il Consiglio Direttivo ogni Sociopuò esprimere al massimo otto preferenze; per l'elezione dei componenti il Collegio dei Sindaci ogni Socio può esprimere fino a due preferenze. Il Collegio dei Sindaci elegge al suo interno il Presidente. Saranno considerati Sindaci supplenti coloro che risulteranno al quarto ed al quinto posto nella graduatoria di votazione.

3. In sede di prima applicazione delle presenti norme le liste dei candidati possono essere presentate dai Soci sottoscrittori direttamente al Presiedente dell'Assemblea.

ART. 9
1. Tutte le attività deliberate dal Circolo comportano la presenza di almeno un Consigliere, o altra persona delegata, con l'incarico di seguire i vari momenti della fase organizzativa, di fornire ai Soci ed ai partecipanti le notizie necessarie e di fungere da raccordo con i soggetti esterni. L'eventuale quota di partecipazione è posta a carico del Circolo.

2. Il Consigliere incaricato o altra persona delegata dovrà essere coperto da adeguata polizza assicurativa, per eventuali danni che avesse a subire o arrecare a terzi nell'espletamento del mandato.

ART. 10 Presenze dei Consiglieri
1. I componenti il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo ed il Collegio dei Sindaci hanno il dovere di partecipare alle riunioni dell'organo di cui fanno parte. In caso di impedimento il Consigliere è tenuto a comunicare al Presidente dell'Organo, per iscritto, i motivi dell'assenza. La comunicazione deve pervenire entro le 24 ore antecedenti la riunione, salvo il caso che l'impedimento derivi da motivi di salute. Tutte le assenze non comunicate si intendono non giustificate.

ART. 11 Espulsione e decadenza
1. I Soci possono essere espulsi per indegnità o per palese violazione delle norme dello Statuto o del Regolamento. Sulla espulsione si pronuncia il Consiglio Direttivo, su proposta del Comitato Esecutivo, a maggioranza assoluta dei componenti, dopo aver ascoltato il Socio nei confronti del quale si intende adottare il provvedimento.

2. La delibera di espulsione è comunicata entro 5 giorni al Socio e comporta la immediata cancellazione dagli elenchi con conseguente perdita per sè e per i familiari di tutti i benefici derivanti dalla iscrizione al Circolo.

3. La decadenza del Socio ha luogo, oltre che a seguito di morte o recesso, per mancato pagamento della quota sociale, In tale fattispecie a cura dell'Economo il Socio inadempiente è chiamato a provvedere entro trenta giorni dalla scadenza, se trattasi di pagamento in una unica soluzione annuale, ed entro 15 giorni dalla comunicazione degli uffici, se trattasi di pagamento mensile tramite delega.Decorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta l'Economo propone al Comitato Esecutivo il provvedimento di decadenza. Dichiarata la decadenza si applica quanto previsto al comma 2.

ART. 12 Notiziario di informazione
1. L'informazione periodica delle attività in genere del Circolo si attua mediante la pubblicazione di un Notiziario di informazione, che è inviato a tutti i Soci a mezzo abbonamento postale.Il Notiziario deve contenere una rubrica riservata agli interventi dei Soci. Il Direttore responsabile del Notiziario è nominato dal Consiglio Direttivo.

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