statuto

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E' possibile, da questa sezione, prendere visione dello Statuto che regolano il circolo.

STATUTO Circolo Aziendale Regione Umbria
(Approvato dall'Assemblea straordinaria dei soci il 16/12/2009)  
 
 
Art 1 (Costituzione)

  1. E' costituita l'associazione denominata "Circolo dipendenti Regione Umbria" con sigla "C.A.R.U." ai sensi dell' articolo 18  della Costituzione,  degli  articoli 36  e seguenti  del codice civile, dell'articolo 11 della  legge 20 maggio 1970,  n. 300 (Statuto  dei  lavoratori), della  legge 11 agosto 1991, n. 266  (Legge  quadro  sul  volontariato), della legge 7 dicembre 2000, n.383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale), tenuto conto di quanto disposto dalla legge regionale 16 novembre 2004, n.22 (Norme sull'associazionismo di promozione sociale) e dell'articolo 30 della legge 28 gennaio  2009, n. 2  (Decreto  anticrisi). L'associazione, di seguito Circolo, promuove attivita di utilita sociale a favore degli associati e di terzi, senza finalita di lucro e nel rispetto della liberta e dignita dei soci.

Art. 2 (Sede)

  1. Il Circolo ha sede legale in Perugia, presso la Regione Umbria "Palazzo Broletto", Via Mario Angeloni 61.
  2. Il Circolo puo avere piu di una sede operativa al fine di agevolare il contatto con il corpo sociale.

Art. 3 (Finalità)

  1. 1.  Il Circolo e una  libera  associazione  apolitica e apartitica che promuove la crescita culturale  e sociale degli  associati e persegue le seguenti finalità: diffondere, sviluppare ed attuare, attraverso l'utilizzazione del tempo libero, iniziative e programmi culturali, formativi, turistici, sportivi dilettantistici e ricreativi, favorendo la socializzazione mediante lo scambio di idee, di esperienze e di conoscenze.
  2. Il  Circolo e altresi un'associazione autonoma, amministrata democraticamente attraverso i suoi Organi.
  3. Il Circolo per il perseguimento dei fini statutari puo collaborare con altri circoli, associazioni ed organismi, sia a livello locale che nazionale.

Art. 4 (Soci del Circolo)


Possono essere soci del Circolo:

  1. i dipendenti in servizio e gli ex dipendenti della Regione Umbria, degli enti dipendenti e strumentali e delle Agenzie regionali e i loro familiari;
  2. quanti ne facciano regolare richiesta e che siano comunque interessati al raggiungimento degli scopi e condividano le finalita e gli obiettivi di cui al presente Statuto.
  3. Alle iniziative del Circolo possono partecipare anche persone aderenti ad altre associazioni o circoli secondo le modalita stabilite dal Consiglio direttivo.
  4. Il numero dei soci e illimitato.

Art. 5 (Ammissione al  Circolo)

  1. Sono soci del Circolo coloro che vengono ammessi con delibera del Consiglio direttivo, previa presentazione di apposita domanda alla Segreteria del Circolo. Nella domanda l'interessato indica le proprie generalita e dichiara di accettare le disposizioni del presente Statuto, dei regolamenti interni e delle altre deliberazioni adottate dagli organi.
  2. Il socio e tenuto al pagamento della quota annuale il cui importo e fissato dal  Consiglio direttivo e approvato dall'Assemblea generale dei soci.
  3. Con l'iscriZione il socio riceve la tessera sociale e viene registrato nel "Libro dei soci".
  4. I soci hanno diritto di elettorato attivo e passivo.
  5. I soci possono presentare al Comitato esecutivo osservaZioni e proposte concernenti l'attivita del Circolo.

Art. 6 (Prestazioni dei soci)

  1. Le prestazioni dei soci per il perseguimento dei fini statutari, esercitate all'interno del Circolo o verso soggetti esterni, sono rese a titolo completamente gratuito.
  2. Nessun compenso e dovuto a coloro che ricoprono le cariche previste dal presente Statuto.

 

Art. 7  (Perdita della qualità di socio)

La qualità di socio puo venire meno per i seguenti motivi:

  1. per morte;
  2. per recesso da comunicare per iscritto da parte del socio al Presidente del Circolo con lettera raccomandata;
  3. per esclusione che viene deliberata dal Consiglio direttivo a maggioranza oltre che per la perdita dei requisiti previsti per l'ammissione, per accertati motivi di incompatibilita con gli  scopi sociali;
  4. per ritardato pagamento delle quote associative per oltre un anno sociale;
  5. per avere contravvenuto agli obblighi del presente Statuto.  
  6. 2. Il Consiglio direttivo procede entro il 31 marzo di ciascun anno alla revisione della lista dei soci.
  7. L'esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo dopo che lo stesso ha ascoltato formalmente il socio interessato, salvo che lo stesso ometta per due volte di presentarsi per essere ascoltato, senza giustificato motivo.
  8. La perdita della qualifica di socio viene comunicata per iscritto e decorre dal giorno del ricevimento della comunicazione.


Art. 8 (patrimonio)

  1. Il patrimonio del Circolo e costituito da:
  2. le quote e i contributi degli associati;
  3. i contributi aziendali definiti con la parte datoriale;
  4. eventuali contributi pubblici e privati;
  5. beni mobili ed immobili di proprieta del Circolo;
  6. eventuali avanzi di gestione.

2.  Il patrimonio del Circolo è destinato esclusivamente al raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 3 del presente Statuto.

3. Il Circolo conserva per almeno 3 anni la documentazione con l'indicazione dei soggetti eroganti, la documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni d'imposta  e alle deduzioni del reddito imponibile di cui all'articolo 22 della l. 383/2000.


 

Art. 9 (Organi del Circolo)

  1. Sono Organi del Circolo:
  2. l'Assemblea generale dei soci;
  3. il Consiglio direttivo;
  4. il Comitato esecutivo;
  5. il Presidente;
  6. l'Economo/cassiere;
  7. il Collegio dei sindaci revisori;
  8. il Collegio dei probiviri.


Art. 10 (Assemblea generale dei soci)

  1. L'Assemblea generale dei soci è formata da tutti i soci in regola con i contributi associativi e regolarmente iscritti nel "Libro dei soci"; l'Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.
  2. L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del conto consuntivo e del bilancio, per la nomina della Commissione elettorale e per il rinnovo delle cariche sociali di competenza dell'Assemblea.
  3. L'assemblea ordinaria:
  4. formula proposte che stabilisce le linee programmatiche delle iniziative e delle attività da svolgere annualmente;
  5. approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  6. definisce la quota sociale;
  7. provvede alla nomina della Commissione elettorale per il rinnovo degli Organi del Circolo;
    delibera su ogni altro argomento all'ordine del giorno presentato dal Consiglio direttivo.
    L'Assemblea straordinaria puo essere convocata dal Presidente su richiesta della maggioranza dei membri del Consiglio direttivo o su richiesta di almeno 1/10 (un decimo) dei soci: in questo caso dovra aver luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. L'Assemblea straordinaria delibera:
  8. le modifiche da apportare allo Statuto, enunciate nell'ordine del giorno di convocazione, con il voto favorevole di almeno :X (tre quarti) dei presenti;
  9. lo scioglimento e la liquidazione del Circolo, con il voto favorevole espresso di almeno 2/3 (due terzi) dei presenti.

5. In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l'Assemblea  è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti; quest'ultima puo aver luogo anche a distanza di un'ora dalla prima. In caso di parita di voti prevale il voto di chi presiede.

6. Sia l'Assemblea ordinaria che straordinaria elegge nel proprio seno il Presidente dell'Assemblea e il Segretario i quali hanno il compito di:

  1. verificare la validita della riunione;
  2. assicurare il regolare svolgimento della stessa e l'accettazione o il rifiuto delle mozioni;
  3. provvedere alla stesura del verbale e alla pubblicazione dello stesso sui canali informativi a disposizione del Circolo.

7. La convocazione dell'Assemblea  ordinaria e straordinaria e effettuata dal Presidente mediante avvisi esposti presso la sede sociale, nelle varie sedi di lavoro e/o attraverso i canali informativi a disposizione del Circolo, almeno dieci giorni prima della data stabilita per la riunione. Gli avvisi devono specificare il luogo, la data e l'ora  della prima e della seconda convocazione, nonche l'ordine del giorno, pena la nullita della convocazione.

8. Le deliberazioni prese in conformita dello Statuto sono definitive. L'Assemblea vota, di norma, con voto palese; nei casi indicati dalla legge o in casi particolari o a giudizio del Presidente dell'Assemblea vota a scrutinio segreto.

9. Le deliberazioni adottate dall'Assemblea sono riportate su verbali numerati progressivamente e
firmati dal Presidente dell'Assemblea, dal Segretario e dai Consiglieri presenti.


 Art. 11  (Il Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio direttivo e composto da un numero di Consiglieri in ragione di 1 ogni 50 soci per un massimo di 15 Consiglieri eletti dall'Assemblea generale dei soci con voto a scrutinio segreto con il sistema proporzionale sulla base di una o pili liste e secondo le modalita previste dal regolamento.
  2. Hanno diritto di voto e possono essere eletti i soci che risultano iscritti da almeno tre mesi, antecedenti la data delle elezioni, nel "libro dei soci" e che risultano in regola con il versamento della quota sociale.
  3. I Consiglieri eletti subentrano dopo la proclamazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per altri due mandati consecutivi. Ove venisse a mancare, per qualsiasi motivo, uno o  più membri gli subentra il primo dei non eletti che rimane in carica fino alla scadenza.
  4. Le  dimissioni volontarie di un Consigliere sono inviate per iscritto al Consiglio direttivo che provvede alla loro ratifica. Dopo la ratifica spetta al Presidente dare comunicazione per  iscritto al subentrante.

Art. 12 (Attribuzione del Consiglio Direttivo)

  1. Il  Consiglio direttivo nella prima seduta elegge il Presidente del Circolo e l'Economo/cassiere all'interno dei suoi componenti.
  2. Il Consiglio direttivo fissa:
  • le linee programmatiche di attività del Circolo tenendo conto dei deliberati dell' Assemblea
  • generale dei soci;
  • adotta i bilanci preventivo e consuntivo entro il 31 marzo di ogni anno unitamente ad una relazione illustrativa sull'attivita svolta e da svolgere;
  • elegge al proprio interno il Comitato esecutivo determinandone il numero dei componenti da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 7 (sette);
  • delibera l'ammissione dei soci;
  • controlla l'attività del Comitato esecutivo;
  • approva il Regolamento interno e/o eventuali modifiche dello stesso;
  • delibera la quota annuale di associazione, per l'approvazione da parte dell'Assemblea.
  1. 3. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente almeno tre volte l'anno mediante comunicazione scritta personale che  deve contenere l'indicazione dell'ordine del giorno, della data, dell'ora e del luogo della riunione. Le riunioni sono valide qualora sia presente la metà più uno dei suoi componenti.
  2. Le  deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parita prevale il voto del Presidente, non sono ammesse deleghe.
  3. 5. Il Consiglio direttivo e tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni su appositi libri.
  4. Il Consiglio direttivo dispone la revoca dall'incarico di Presidente e dell'Economo/cassiere nei seguenti casi:
  • per gravi violazioni di norme di legge e del presente Statuto;
  • per inadempienze in ordine agli indirizzi impartiti dal Consiglio direttivo stesso.

 Art. 13 (Il Comitato esecutivo)

  1. Il Comitato esecutivo e nominato dal Consiglio direttivo su proposta del Presidente tra i membri del Consiglio stesso. I componenti il Comitato esecutivo possono rassegnare al Presidente le proprie dimissioni, per iscritto, e lo stesso provvede ad inserire all'ordine del giorno del primo Consiglio direttivo utile la sostituzione del Consigliere dimissionario.  
  2. A fronte delle dimissioni di oltre il cinquanta per cento dei componenti il Comitato esecutivo si procede al rinnovo completo dello stesso.
  3. Il Comitato esecutivo è convocato dal Presidente, in via ordinaria almeno una volta al mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno tre  membri del Comitato stesso.
  4. La convocazione deve essere personale, scritta o telefonica, contenente l'indicazione dell'ordine del giorno, della data, dell'ora e del luogo della riunione.
  5. Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti il Comitato stesso. L'assenza ingiustificata a tre sedute consecutive del Comitato comporta la sostituzione del Consigliere.
  6. 6. Il Comitato delibera a maggioranza dei presenti, le delibere redatte su apposito registro sono a disposizione dei soci.

Art. 14 (Attribuzioni del comitato esecutivo)

  1. Il Comitato esecutivo ha i seguenti compiti:
  • cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio direttivo;
  • delibera i programmi delle singole attivita curandone la gestione;
  • elabora il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al Consiglio direttivo per l'adozione;
  • redige il regolamento del Circolo da presentare al Consiglio direttivo per l'approvazione a maggioranza assoluta. Il regolamento interno può essere oggetto di revisioni e modifiche giustificate da comprovate esigenze operative e devono essere proposte da almeno un terzo dei Consiglieri del Comitato.

2. Ogni membro del Comitato esecutivo risponde, per quanto di competenza, al Presidente sulla gestione delle attività per le quali e stato incaricato. Ogni Consigliere e altresi responsabile del Settore di propria competenza; il Consigliere che ha la responsabilita del settore sociale e tenuto all'aggiornamento costante del "Libro dei soci", provvedendo anche al tesseramento.


 Art. 15 (Il Presidente)
 
1.  Il Presidente è il legale rappresentante del Circolo ed è eletto dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi componenti,  dura in carica tre anni ed è rieleggibile per altri due mandati consecutivi.

Il Presidente:

  • nomina il Vice-Presidente;
  • designa i componenti del Comitato esecutivo scegliendoli fra i membri del Consiglio direttivo;
  • convoca e presiede il Consiglio direttivo e il Comitato esecutivo;
  • convoca l'Assemblea generale dei soci;
  • coordina le attività  del  Comitato esecutivo e cura l'attuazione delle deliberazioni adottate dallo stesso;
  • è responsabile dell'attuazione del programma deliberato dall'Assemblea e dal Consiglio;
  • indice le elezioni degli Organi entro sessanta giorni dalla scadenza del mandato.

2. Il  Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne,  finanziarie e patrimoniali, al nuovo Presidente, entro venti giorni dalle elezioni di questi.
3. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio direttivo entrante alla prima riunione valida.
4. Le dimissioni o la revoca del Presidente da parte del Consiglio direttivo comportano l'elezione di un nuovo Presidente all'interno del Consiglio stesso.

Art. 16 (Il Vice Presidente)

  1. E' nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio direttivo. Coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
     

Art. 17 (L'Economo/cassiere)

  1. L' Economo/cassiere è nominato dal Consiglio direttivo nella prima seduta utile e dura in carica tre anni ed è rieleggibile per altri due mandati consecutivi. L'Economo:
  • provvede alla regolare tenuta dei libri contabili e della documentazione delle entrate e delle uscite in conformità alle vigenti norme fiscali riservate ai Circoli aziendali;
  • tiene la gestione di cassa del Circolo;
  • firma unitamente al Presidente assegni e mandati di pagamento;
  • predispone e compila lo schema di bilancio preventivo e consuntivo;
    provvede all'acquisto di mobili, attrezzature e/o altro materiale, stabilito in sede di Consiglio direttivo.

Art. 18  (Il collegio dei sindaci revisori)

  1. Il Collegio dei sindaci revisori si compone di:
  • tre membri effettivi;
  • due membri supplenti.


2.  Il Collegio dei sindaci revisori viene eletto contemporaneamente e con le stesse modalità del Consiglio direttivo e i membri restano in carica per tre anni e sono rieleggibili per altri due mandati consecutivi.  Per la sostituzione dei membri del Collegio dei sindaci revisori si applicano le stesse norme previste per il Consiglio direttivo.

3. I sindaci revisori hanno il compito di:

  1. verificare periodicamente la contabilita, la cassa e l'inventario dei beni mobili e immobili;
  2. di esaminare i bilanci e di verificarne la corrispondenza con le risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  3. di redigere una relazione sul bilancio consuntivo da presentare all'Assemblea.
  4. Le riunioni collegiali cosi come le verifiche, debbono essere verbalizzate e custodite a cura del Collegio stesso.
  5. La  responsabilità dei sindaci revisori sono quelle precisate negli articoli 2397 e seguenti del codice civile.  Ogni socio può denunciare al Collegio sindacale, con motivata istanza, i  fatti che ritiene censurabili.

Art 19  (Il collegio dei provibiri)

  1. Il Collegio dei probiviri viene eletto con le stesse modalità e contemporaneamente al Consiglio direttivo. Si compone di tre membri effettivi e due membri supplenti. Elegge nel suo seno il Presidente e dura in carica tre anni e sono rieleggibili per altri due mandati consecutivi.
  2. Il Collegio è garante del rispetto delle norme statutarie e regolamentari. I soci hanno il diritto di presentare reclami e di inviare segnalazioni al Collegio dei probiviri in relazione alle attività del Circolo. Le decisioni del Collegio debbono essere prese con la presenza di almeno tre membri tra effettivi e supplenti e possono essere impugnate davanti all'Assemblea.
  3. Il Collegio dei probiviri è tenuto a verbalizzare le proprie decisioni.

Art. 20 (Elezioni)

  1. Le elezioni per il rinnovo degli Organi del Circolo si effettuano ogni tre anni in concomitanza con l'Assemblea generale dei soci e debbono essere indette con preavviso di almeno  sessanta giorni. Possono partecipare alle elezioni ed essere eletti tutti i soci iscritti da almeno tre mesi nel "Libro dei soci" e in regola con i versamenti delle quote associative.
  2. Il Presidente indice le elezioni fissandone la data, il giorno e l'ora almeno sessanta giorni prima.
  3. L'Assemblea generale dei  soci nomina la Commissione elettorale che presiede alle elezioni, convalida l'elenco dei soci con diritto di voto, predispone le schede e nomina gli scrutatori.
  4. Le votazioni per le elezioni degli Organi si effettuano a scrutinio segreto e non è ammesso il voto per delega.
  5. Per l'elezione dei componenti il Consiglio direttivo ogni socio puo esprimere al massimo 8 (otto) preferenze; per l'elezione dei componenti il Collegio dei sindaci revisori e dei probiviri ogni socio puo esprimere fino a due preferenze. In presenza di un'unica lista elettorale sono eletti Consiglieri i candidati che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze.
  6. Nel caso di più liste concorrenti, a quella che ha ottenuto il maggior numero di voti sono attribuiti i 2/3 dei seggi assegnati al Consiglio; i seggi rimanenti sono ripartiti proporzionalmente fra le altre liste.  All'interno di ogni lista sono proclamati eletti Consiglieri i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze.
  7. La  Commissione elettorale, concluse le votazioni, provvede alla notifica dei risultati dandone la massima diffusione. Il Presidente della Commissione elettorale convoca il nuovo Consiglio direttivo entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti.  Al termine di tali operazioni la Commissione elettorale e automaticamente sciolta.
  8. Le elezioni per il rinnovo del Collegio dei sindaci revisori e del Collegio dei probiviri si svolgono contemporaneamente al rinnovo del Consiglio direttivo mediante un'unica scheda.
  9. I nomi dei candidati all'interno delle varie liste sia per il Consiglio direttivo che per i Collegi, sono riportate in ordine alfabetico.
     

Art. 21 (Scioglimento del Circolo)

  1. Lo scioglimento del Circolo è deliberato dall'Assemblea generale dei soci in seduta straordinaria con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti; la stessa ne indica le modalità di liquidazione e nomina uno o piu liquidatori scegliendoli fra i soci.
  2. In caso di scioglimento per qualunque causa del Circolo, l'Assemblea straordinaria provvederà, sentito l'organismo di controllo di cui alla l. 662/1996, articolo 3, comma 190 alla devoluzione del patrimonio residuo del Circolo, dopo la liquidazione, ad altra associazione che abbia fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 22 (Norma finale)

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni di legge in materia.
  2. Il presente Statuto entra in vigore dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea straordinaria dei soci.

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